David Giovannini

Profilo di Artista

Virgi Bonifazi
David Giovannini all' "Amici dell'arte"
Il Resto del Carlino - 12 gennaio 1976

Alla Galleria «Amici dell'arte» di Macerata si è conclusa la stagione 1975 e, contemporaneamente, si è aperta quella del 1976 con una ricca personale del pittore David Giovannini.
L'artista vissano, già noto nell'ambiente maceratese per aver partecipato a precedenti manifestazioni artistico-culturali, questa volta si è presentato con una vastissima gamma di opere dell'ultimo periodo creativo.

Esse vanno dai tenuti e luminosi acquerelli, ove le figure sono un pretesto pittorico, alle tempere morbide e trasparenti nelle quali i gruppi, saldamente composti, si sfaldano per la calda luce che li penetra, e, infine, agli ariosi e ricchi oli pregni di soffusa atmosfera che si libra attorno ad ogni oggetto raffigurato per unirlo e fonderlo con gli altri facenti parte della stessa composizione pittorica.

Se piace ammirare le opere meno impegnate di Giovannini (che lui stesso definisce studi) per la freschezza e la immediatezza d'esecuzione, presentate dall'autore in eleganti cartelle, maggiormente interessano quelle esposte nelle due sale della Galleria.

In esse l'artista ha disposto sapientemente paesaggi e figure come a voler dimostrare che il suo amore per la natura non è inferiore per gli esseri umani che animano la natura stessa. Questo amore ci viene trasmesso sotto forma di pura poesia, che il colore ammanta di velata armonia fatta di delicati passaggi cromatici che ci riportano ad Auguste Renoir e ancor più al nostro Omiccioli.

Più rari sono, in Giovannini, i momenti di ribellione (che pure non dispiacciono), ma essi sono come un grido che subito si spegne per ricomporsi nella più suadente e innata melodia.

Uscendo da questa mostra si avverte che qualcosa ti è entrato dentro: quel qualcosa che, inavvertitamente, ti porta a stringere la mano al . primo che incontri per via.
Virgi Bonifazi.
Giovannini e Milani espongono a Macerata
Cronache dell'Arte dicembre 1977
Si sono inaugurate in questi giorni a Macerata due interessanti personali dei pittori David Giovannini di Visso (alla galleria "Gruppo Scipione" e Giovanni Milani di Roma, (alla galleria del "Corso"); entrambe le mostre stanno riscuotendo unanimi consensi.

Giovannini non è nuovo al pubblico maceratese, il quale (nell'ultima personale agli "Amici dell'arte") già si espresse favorevolmente sulla sua fresca pittura. In questa attuale rassegna, Giovannini presenta una buona e felice serie di paesaggi, dai toni caldi. e tonali che si equilibrano con la salda e severa sintesi compositiva. Sono paesaggi nostrani visti con l'austerità di un Carrà o con la forza di un Sironi ai quali Giovannini aggiunge morbidezza ed eleganza, da buon Marchigiano quale egli è.

Notevoli sono pure alcuni paesaggi con figure, specie quelli in cui compaiono gruppi di suonatori, composti e lievemente velati di humor, altro lato positivo che ritroviamo in alcune felici composizioni a tempera, ove il Giovannini rivela particolare padronanza e intuizione. Gli acquerelli sono freschi ed ariosi. mentre i tentativi di inserire il nudo nel paesaggio non ci convince molto.

È forse un Giovannini che cerca di fondere la figura  con il paesaggio in una sintesi unica; la strada è allettante e quasi sicuramente Giovannini la percorrerà fino in fondo.

Alla galleria del «Corso » troviamo il pittore romano Giovanni Milani che svolge attività artistica sin dal 1936. Milani è un pittore spontaneo, sensoriale che si muove ed opera sotto la spinta di una melodia classica o moderna. Questo accoppiamento pittura-musica non è nuovo, ma Milani lo assorbe in modo particolare. Le sue tele sembrano come mosse dal vento o da un ritmo  a volte spasmodico e a volte più carezzevole che si riflette sulla modulazione delle pennellate ora energiche come sciabolate ora dolci come soffici paesaggi tonali. I suoi paesaggi—stati d'animo ci fanno comprendere ciò che l'artista ha sentito nel momento creativo sospinto da una musica calda e pressante oppure da una melodia serena e distensiva. Milani lo si potrebbe definire un post impressionista dal lirico temperamento e dalla tecnica magistrale; un post-impressionista, diremo noi, con una marcia in più a suo vantaggio.
Virgi Bonifazi


Personale di Giovannini
Cronache dell'Arte - aprile 1979
Alla galleria "Arte Club" di Tolentino espone le sue ultime tele il pittore David Giovannini, il quale, con queste opere, tende a dire una parola nuova nel campo della "paesaggistica".

Notiamo, infatti, come i nostri paesaggi dell'entroterra maceratese siano presentati come altrettante visioni surreali per l'atmosfera rarefatta che l'artista riesce abilmente e sentitamente ad esprimere.

Le campiture piatte e morbide, la sintesi compositiva, la tonalità fredda a calda insieme che investe i vari soggetti, fanno di queste opere delle autentiche pagine di poesia.

Non meno interessanti, anche se tinti di maggior colore, locale, i gruppi di personaggi colti a suonare, giocare a carte, a morra, ecc., nei quali Giovannini aggiunge un dosato "humor", forse a scapito della poesia.

Virgi Bonifazi


Fatti e figure dell'Arte
Il Resto del Carlino - Civitanova 31 ottobre 1986
Il pittore Vissano David Giovannini, diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata con il Maestro Remo Brindisi, dopo vari periodi di ricerca dal realismo all’espressionismo, da un geometrismo totale e figurazioni ispirate alle nuove tendenze, si esprime oggi con immediatezza gestuale cercando di fondere disegno e colore.

Questa è la sensazione nel vedere la sua ultima mostra allestita presso la Galleria “Bottega della cornice” di San Severino Marche. Detta connotazione però vale solo per i paesaggi nei quali la fitta vegetazione dei colori autunnali investe tutta la superficie del quadro.

Di più ampio respiro i paesaggi innevati e quelli del lontano orizzonte nel quale si disperdono le dolci colline marchigiane.

Nelle composizioni con figure il discorso cambia. Qui ci troviamo di fronte ad un Giovannini umorista che vede i personaggi delle sue scene leggermente infantili e quasi un po’ impacciati, giusto di quel tanto da promuovere la risata.

Opere come queste, specie quelle realizzate ad incisione, le abbiamo viste e ammirate a Tolentino alla recente mostra de “Gli umoristi delle Marche” nella quale Giovannini è stato giustamente incluso.

La mostra di S. Severino, (56° in ordine di tempo) si concluderà il 3 novembre prossimo.
V. Bonifazi.