![]() Il Resto del Carlino - 21 luglio 2006 |
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La vicenda artistica di David Giovannini (vive
e opera a Visso, ma ha lo studio anche a Tolentino) ) continua a
svilupparsi con viva spontaneità e rinnovata valenza espressiva
lungo l'arco di una ricerca che riscopre la limpida meraviglia del
creato e l'infinitudine dell'essere in un susseguirsi di immagini
fresche e palpitanti, permeate da luci accorpate e da silenzi
pittorici. Sensibile e immaginoso, solitario ma non isolato, Giovannini è teso a cogliere le cose minute e semplici: le vibrazioni di un filo d'erba, i colori del bosco, il mutare delle luci, le incipienti stagioni, i vasti orizzonti. Segni e colori convivono in lui con la stesso in canto di uno spettacolo di cielo, luci ed ombre confabulano tra di loro con lo stessa armonia di un notturno di Chopin. Non vi è nulla di superficiale nella sua pittura, ma la trasposizione di un sentimento antico, dove le componenti naturali fanno da contraltare a modulazioni intime vibratili. Ogni immagine si bagna di ricorrenti umori emozionali e di verità esistenziali in una atmosfera intrisa di luci e fragranze. Se da un lato ci sono le valli, le ginestre, i girasoli, le rive del Chienti, le piane di Castelluccio, il lontano mare, dall'altro lato c'è l'uomo che osserva, riflette e sogna l'eterna primavera. Il corollario pittorico di Giovannini si nutre anche di fiori freschi e profumati, nature morte e figure umane. L'artista si è formato all'Accademia di belle arti di Macerata sotto la guida di Remo Brindisi, Vincenzo Monti e Angela Occhipinti. Poi ha guardato con interesse a maestri come Morandi, Bartolini, Castellani, Ciarrocchi, per la sua appassionata ricerca nell'ambito dell'incisione. «La pittura e l'acquaforte - afferma -sono le mie amanti». Una verità inconfutabile, visti i risultati raggiunti e la correlazione esistente tra pittura e incisione. Giovannini incide e stampa in laboratorio le sue invenzioni, comprese le lito su pietra. E i soggetti si rincorrono come in pittura: paesaggi, balconi, casolari, campi innevati, attrezzi in disuso, nature morte, fiori e animali domestici. I lavori che escono dai suoi torchi ci raccontano una favola antica e moderna insieme, svelano una scrittura permeata da un delicato lirismo, dove segni e toni s'intersecano in una trama ambivalente di luci e di ombre che dona all'insieme la sua vera identità e il carattere unico di ogni prova. Giovannini esporrà fa sua produzione di dipinti, affreschi e grafica nell'atrio della Biblioteca di Visso, dal 27 luglio al 31 agosto (2006 n.d.r.). Una mostra attesa che svela le novità creative di un dinamico e sensibile artista. Alvaro Valentini |